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Ovvero, il frutto dell’incontro tra l’ingegno, la tecnologia
e la creatività di Veuve Clicquot e Porsche Design.
E'successo il 27 Febbraio del 2008 a Milano che, la
creatività della Maison Veuve Clicquot, sposata alla tecnologia ingegneristica
di Porsche Design Studio (promanazione del P.Design Group), han dato vita ad un
gioiello della immaginazione.
Fedele allo spirito pionieristico, che sin dagli albori è
nella filosofia fondamentale delle due Aziende (così diverse per prodotto ma
così in sintonia nello spirito avanguardistico e nella ricerca della qualità)
nasce Vertical Limit, lo scrigno del tesoro.
Unarivoluzionaria-modernissima-cantinetta” contenente 12
capolavori enoici di annate rare, dal 1955 al 1990, scelte nel formato magnum per preservare il massimo delle
sensazioni gusto-olfattive anche contro il tempo.
Il connubio tra Design e prodotto enoico non è una novità
per “La Vedova”, in quanto già da molto tempo la Maison, con distinta eleganza
ed edonismo, ha creato uno stile di comunicazione originale ed emozionante.
Oggi, una bottiglia di Veuve Clicquot non è più solo simbolo di un grande vino, prodotto da
un Azienda storica, pioniere e per molti versi unica…ma è un’art de vivre, un
modo di “vivere alla Veuve Clicquot”…un neologismo.
Cosicchè, nel “consueto stile V.C.P.”, le annate migliori
racchiuse nel Vertical limit, hanno sfilato, nella Porsche Haus, parallelamente
ai modelli storici del marchio
Automobilistico tedesco di quegli anni,
in una scenografia elettrizzante e futuristica. Vertical Limit è il
custode del passato per le generazioni attuali e quelle future.
Francesca Terragni (Brand Director Italia di Veuve Clicquot
Ponsardin) dal profilo professionale importante e ricco di esperienze ad alti
livelli nel management è oggi un personaggio atipico nel panorama delle “grandi
gestioni aziendali”. E’ un dirigente che ama le sfide, è appassionata,
comunicativa e soprattutto ha dalla sua uno “stile sì Veuve” ma anche personale…
fatto di concretezza, garbo e rispetto
per il lavoro di tutti dando spazio e pregio alle collaborazioni senza il
timore di perdere la luce propria.
Fiancheggiata quindi dall’enologo della Maison Cyril Brun (
portavoce dei principali mercati mondiali di VCP) e con l’interpretazione
gastronomica della giovane e valente Chef Isa Mazzocchi del Ristorante LA PALTA
di Bilegno (PC), ci è stata regalata una occasione di degustazione, anche
visiva, proiettata nel futuro ma nel rispetto di un passato capace di prodotti
eccellenti che la terra, l’uomo e la tecnologia rendono ancora molto attuali.
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